Il Consorzio RSU ed Ecogest srl hanno attivato, in tutto il territorio della Provincia di Rovigo, un servizio pubblico gratuito di ritiro dell’olio alimentare esausto prodotto dalle attività produttive e preparazione dei cibi (es. cucine di alberghi, ristoranti, pizzerie, mense ecc.), coinvolgendo i Comuni Polesani nell’iniziativa e le associazioni di categoria imprenditoriali al fine del recupero ed il riutilizzo di questa risorsa.


L’iniziativa nasce come un progetto sostenibile di mobilità e di gestione rifiuti e consiste nella creazione di una filiera corta ed integrata di raccolta degli oli alimentari esausti, loro trattamento e infine riutilizzo.

La campagna è rivolta a anche a sviluppare la consapevolezza che l’olio esausto alimentare è FONTE DI INQUINAMENTO per il sottosuolo, la flora, l’acqua, per i depuratori e le linee fognarie e dell’importanza di un suo corretto smaltimento, non è infatti possibile svuotarlo attraverso la rete fognaria, anche in presenza di depuratori.

E’ un intervento che riprende i temi della obbligatorietà della separazione dell’olio dagli altri rifiuti e che vuole fornire agli operatori economici un’organizzazione snella e sburocratizzata per il conferimento di detto rifiuto al sistema di raccolta pubblica.

Questo obiettivo è garantito dalla scelta da parte del Consorzio RSU e dei Comuni Polesani di classificare l’olio vegetale esausto come rifiuto assimilato ai rifiuti urbani e pertanto conferibile senza obblighi amministrativi allo stesso servizio di raccolta rifiuti urbani gestito da Ecogest per il territorio provinciale, con la sola esclusione del Comune di Rovigo, in gestione ad ASM SpA.

IL SERVIZIO

L’obiettivo è stato fin dall’inizio ed è sempre più, quello di coniugare uno standard di offerta e di efficienza nel servizio di raccolta degli oli vegetali usati ricercando con gli operatori economici un rapporto diretto ed elaborando l’intervento su misura per ogni singola realtà.

Il sistema organizzativo implementato vede Ecogest fornire, tramite la scelta di collaborazione di un’azienda specializza, la ditta S.E.B. Servizi Ecologici Brenta Srl di Dolo (VE), una capillare attività di raccolta di olio vegetale esausto presso ogni singolo esercizio e/o attività commerciale o artigianale (operatori del settore della ristorazione, ristoranti, pizzerie, mense, ecc) che inoltri specifica richiesta al numero  0 4 1 /5 1 8 5 8 2 7 .

L’organizzazione prevede che venga effettuato il servizio di raccolta, trasporto e recupero degli oli vegetali a costo ZERO per gli operatori economici.

A ciascuna azienda, verrà fornito gratuitamente, al momento dell’adesione al servizio, un contenitore adatto alla raccolta ed allo stoccaggio dell’olio usato, di dimensioni adeguate ai volumi prodotti da ciascun cliente.

L'attività non domestica avrà cura di versare l'olio vegetale esausto proveniente dalle lavorazioni, una volta raffreddato, in questi contenitori che andranno collocati in luogo interno all’azienda e protetto dalle intemperie.

Il ritiro dell’olio (i contenitori pieni saranno svuotati o sostituiti con altri vuoti) avverrà su chiamata al numero telefonico 041/ 5185827 entro 5 giorni dalla richiesta.

Sarà cura del servizio compilare una bolla di trasporto che verrà rilasciata in copia al produttore come certificazione di avvenuto conferimento: nessun obbligo amministrativo sarà a carico del produttore.

Trattandosi di un servizio pubblico gratuito, le utenze lo riceveranno senza assolvere alcun adempimento burocratico e senza costi aggiuntivi alla TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani) e/o TIA (tariffa di igiene ambientale).

Per maggiori dettagli sul servizio vedere il seguente video:

Partner operativi dell’organizzazione saranno S.E.B. per la fase della raccolta  e trasporto e SALGAIM ECOLOGICA SpA per la fase di trattamento e recupero, entrambe le aziende sono iscritte al CONOE, consorzio nazionale per gli oli esausti.

 OLI E GRASSI ALIMENTARI ESAUSTI  -  COSA SONO

Nello specifico gli oli esausti alimentari sono essenzialmente oli di conservazione di alimenti tipo tonno, funghi e vari “sott’olio, oli fritti, grassi raccolti da griglierie, oli e grassi di cottura, burro,”.

Dopo la frittura, l'olio alimentare modifica la sua struttura polimerica originaria, si ossida e assorbe le sostanze inquinanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari. La densità aumenta col grado di ossidazione, ma rimane normalmente inferiore a 1.000 g/dm3, e questo comporta il galleggiamnto del residuo sull'acqua, quando viene scaricato in fognatura o sversato in un corpo idrico ed è per questo motivo che gli oli alimentari esausti sono possibile causa di inquinamento ambientale e del cattivo funzionamento degli impianti di depurazione laddove esistenti.

La corretta raccolta e successivo trattamento degli oli alimentari già usati per cucinare, permettono di riutilizzarli in alcuni processi industriali; ad esempio per produrre lubrificanti, bio-diesel, saponi, tensioattivi ed altri beni.

 Per una corretta raccolta e recupero di oli esausti alimentari, NON si devono miscelare:

  • ACETO
  • SALI, ZUCCHERI
  • RESIDUI DI ALIMENTI SOLIDI
  • OLIO MINERALE
  • DETERSIVI O PRODOTTI CHIMICI IN GENERE

 Gli oli esausti alimentari sono ”rifiuti recuperabili”, una volta trattati termicamente, perdono l’identità di rifiuto e diventano materia di recupero.

L’olio di recupero può essere destinato alla produzione di inchiostri, distaccanti, lubrificanti, materiali per l’edilizia, biodiesel, e bio combustibili per la produzione di energia elettrica e termica. In sintesi da un rifiuto ad un bene veramente prezioso.

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Gettare l’olio negli scarichi fognari è altamente inquinante!

Ricorda che l’ambiente è un dono che hai ricevuto

dai tuoi genitori  ed hai l’obbligo di regalarlo ai tuoi figli.