Dismissione beni per usufruire di agevolazioni economiche

Per “stimolare la ripresa economica” il Governo fornisce ai privati cittadini nell’anno 2010 la possibilità di acquistare determinati beni, in sostituzione di analoghi vecchi, usufruendo delle seguenti agevolazioni economiche:

 1. Norma di riferimento: la Finanziara 2008 estende fino al 31 dicembre 2010 la possibilità, per l’acquisto di frigoriferi o congelatori ad alta efficienza, di godere del beneficio di una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef) del 20 per cento delle spese sostenute. Ai fini del riconoscimento della detrazione in esame l’acquirente deve presentare con la denuncia dei redditi:

  • la documentazione attestante l’acquisto dell’apparecchio – che deve essere costituita da fattura o da scontrino (c.d. parlante) recante i dati identificativi dell’acquirente, la classe energetica non inferiore ad A+ dell’elettrodomestico acquistato e la data di acquisto
  • autodichiarazione, da conservare ed esibire agli uffici dell’Agenzia delle entrate in caso di eventuali richieste, dalla quale risulti la tipologia dell’apparecchio sostituito (frigorifero, congelatore, ecc…) e le modalità utilizzate per la dismissione dello stesso. La certificazione dovrà recare l’indicazione dell’impresa o dell’ente cui è stato conferito l’apparecchio o che abbia provveduto al ritiro o allo smaltimento dello stesso.

1) Norma di riferimento: in applicazione del decreto legge 40/2010 (decreto incentivi) vengono applicati precisi sconti diretti sul prezzo di acquisto di specifici beni dai rivenditori. Si potrà godere degli incentivi dal 15 aprile fino all'esaurimento del Fondo stanziato e comunque non oltre il 31 dicembre 2010  Il consumatore, se il fondo è ancora disponibile, riceverà quindi uno sconto immediato sul suo acquisto e non dovrà richiedere la detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef) in occasione dichiarazione dei redditi. Tra i beni incentivati rientrano: cucine componibili, lavastoviglie, forni elettrici, piani cottura (per ulteriori dettagli ai rimanda la sito http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it). Per usufruire dell'agevolazione, l’acquirente deve recarsi da un venditore che ha aderito all'iniziativa e deve fornire un documento di riconoscimento e il numero di codice fiscale. Il venditore sconterà dal prezzo finale di vendita l'ammontare del contributo riconosciuto al bene acquistato. La procedura di richiesta di rimborso del contributo è a carico del venditore che a partire dal 17 maggio 2010 invierà apposita documentazione al centro servizi per i riscontri previsti. Il Portale Web, che verrà all’uopo attivato guiderà il venditore nelle fasi di raccolta ed invio (tramite posta tracciata) della documentazione. Tra la documentazione richiesta rientra l’autocertificazione del venditore o dell'acquirente che attesti che la vendita del bene incentivato avviene in sostituzione di un bene analogo e che il bene sostituito è stato dismesso secondo le disposizioni vigenti.

Dismissione beni (es. cucina e/o elettrodomestici vecchi):

I beni da dimettere devono essere smaltiti secondo le seguenti disposizioni di legge vigenti.

Fino al 17 giugno 2010 gli elettrodomestici di provenienza domestica e le cucine da dismettere dovranno essere conferite al servizio pubblico di raccolta attraverso:

  1. consegna diretta con propri mezzi al centro di raccolta comunale (ove presente)
  2. prenotazione del servizio pubblico di ritiro porta a porta del rifiuto

Dal 18 giugno 2010 solo gli elettrodomestici (RAEE) potranno essere ritirati gratuitamente dai venditori e distributori al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura in ottemperanza del decreto del ministro dell’ambiente 65/2010. Al momento del ritiro il venditore/distributore deve rilasciare apposito schedario e documento di trasporto.

Documento che attesta la dismissione dei beni: prova dello smaltimento dei beni (es. cucine e/o elettrodomestici) può essere fornita attraverso:

  • documento che riporta la data di consegna del bene presso il centro di raccolta comunale opportunamente timbrato e firmato dal preposto del servizio pubblico per accettazione del rifiuto specificato;
  • autocertificazione che il rifiuto è stato ritirato a domicilio dl servizio pubblico (non necessita il timbro del gestore del servizio)
  • copia dello schedario numerato rilasciato dal venditore/distributore di elettrodomestici al momento del ritiro del bene equipollente vecchio.
 In allegato si può scaricare un Fax simile di autodichiarazione per le utenze che ne dovessero fare richiesta.
Per ogni ulteriore richiesta di chiarimenti gli uffici aziendali sono a Vs. disposizione.